Le batterie agli ioni di litio sono ovunque, e questo è un problema. Dalle e-bike che esplodono nei vani scala ai power bank che prendono fuoco in volo, la volatilità degli elettroliti liquidi tradizionali è diventata un problema di sicurezza pubblica innegabile.
Nel 2025, la US Consumer Product Safety Commission (CPSC) ha emesso richiami per quasi 1,9 milioni di power bank da aziende come Anker, Baseus e INIU, oltre a decine di migliaia di e-bike per rischi d’incendio. La soluzione promessa da almeno un decennio è la batteria allo stato solido, il cui arrivo è perennemente imminente: celle senza rischi di combustione, economiche, leggere, a ricarica rapida e con un’enorme densità energetica.
Ma mentre il mondo aspettava, una nuova classe di batterie migliorate si è fatta strada silenziosamente: le batterie semi-solide. Non liquide e non solide, ma qualcosa di intermedio: una composizione gelatinosa che offre alcuni dei vantaggi delle batterie allo stato solido, con un rischio molto minore di fuga termica.
La rivoluzione silenziosa delle batterie gel
Nell’aprile 2025 è stato recensito il primo power bank semi-solido al mondo di Kuxiu. Oggi diversi marchi vendono prodotti simili: costano leggermente di più ma immagazzinano più energia nello stesso spazio, funzionano meglio con il freddo e, soprattutto, hanno una durata due-tre volte superiore. I test mostrano che gli elettroliti liquidi volatili prendono fuoco, mentre i gel semi-solidi no.
Il settore delle e-bike ha già preso nota. Ride1Up ha annunciato la Revv1 EVO, definita “la prima e-bike semi-solida al mondo”, con una batteria da 1.040Wh progettata per resistere a oltre 1.200 cicli di ricarica (contro i 500 tipici). Il colosso globale Giant ha annunciato cinque modelli di e-bike con batterie semi-solide di Heyuan Lithium Inno.
Anche i telefoni cinesi stanno adottando questa tecnologia: Vivo ha introdotto batterie con elettrolita semi-solido e anodo in silicio-carbonio nei suoi dispositivi di punta, a partire dalla serie X200 del 2024 fino all’X300 Ultra.
Il ruolo della regolamentazione cinese
L’adozione delle batterie semi-solide è guidata anche da nuove regole più severe imposte dalla Cina. I regolamenti per le e-bike, entrati in vigore nel dicembre 2025, richiedono che le batterie superino test di perforazione senza incendiarsi. Anche i power bank devono superare test rigorosi per ottenere il marchio CCC (equivalente del CE europeo o UL americano), necessario per i viaggi aerei.
Poiché la Cina controlla la filiera mondiale delle batterie, l’adozione di questi standard più rigorosi potrebbe portare benefici a tutti i paesi. Per le vere batterie allo stato solido, invece, bisognerà probabilmente aspettare ancora un decennio.