SpaceX entra nel settore dei data center orbitali con il satellite AI1, mirando a 1 GW di capacità computazionale nello spazio entro il 2027
SpaceX ha svelato il design di AI1, il suo satellite data center orbitale, durante un evento ad Austin, Texas. Con un’apertura alare di 70 metri e una potenza di calcolo di 150 kW a satellite, il progetto mira a creare una costellazione di data center spaziali in grado di raggiungere 1 GW di capacità entro la fine del 2027. L’annuncio è stato accompagnato dalla notizia di contratti già firmati con Google e Anthropic per l’utilizzo della capacità computazionale.
Caratteristiche tecniche
AI1 rappresenta un salto generazionale nell’infrastruttura AI. Ogni satellite è progettato per operare in orbita terrestre bassa (LEO), sfruttando la luce solare come fonte di energia primaria attraverso pannelli solari ad alta efficienza posizionati sulle ali da 70 metri. Il sistema di raffreddamento sfrutta le temperature criogeniche dello spazio, eliminando la necessità dei costosi sistemi di raffreddamento dei data center terrestri.
I contratti con Google e Anthropic suggeriscono che i data center orbitali saranno utilizzati principalmente per l’addestramento e l’inferenza di modelli AI su larga scala, operazioni che richiedono enormi quantità di energia e generano calore significativo — due problemi che lo spazio risolve naturalmente.
Implicazioni per il mercato
L’ingresso di SpaceX nel settore dei data center orbitali arriva in un momento in cui le aziende tecnologiche lottano per trovare energia sufficiente per l’AI. I data center terrestri consumano quantità crescenti di elettricità, causando tensioni con le reti locali e obiettivi di sostenibilità. I data center orbitali potrebbero bypassare molti di questi problemi, anche se rimangono sfide significative in termini di latenza e costi di lancio.
L’annuncio ha riacceso le speculazioni su una possibile IPO di SpaceX, con Samsung Securities che ha già valutato la società a oltre $350 miliardi. La scalabilità del progetto AI1 dipenderà dalla capacità di SpaceX di lanciare centinaia di satelliti in tempi rapidi, sfruttando la sua flotta di razzi riutilizzabili Starship.